Save the Wave

Un’onda per tutelare e ripristinare gli ecosistemi marini del Mediterraneo

Mediterraneo sano, resiliente, produttivo e ricco di biodiversità

Save the Wave è un progetto nato per tutelare e ripristinare gli ecosistemi marini del Mediterraneo con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica. Il progetto promuove la consapevolezza dei cittadini sul ruolo fondamentale degli ecosistemi marini e Blue Carbon per mitigare il cambiamento climatico e avere un oceano sano.

Save the Wave nasce nell’ambito del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021 – 2030), con lo scopo di conservare e ripristinare lo stato di salute degli ecosistemi marini del Mediterraneo, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica. Il progetto di ripristino è supportato da iniziative di divulgazione e sensibilizzazione delle comunità locali. Giovani, studenti, pescatori, imprenditori del settore turistico costiero e non solo, attraverso percorsi educativi ed esperienze formative, apprenderanno l’importanza di mantenere in salute gli ecosistemi marini, tra cui gli ecosistemi Blue Carbon, per avere un mare sano e produttivo.   

Save the Wave crea un network di progetti di recupero e conservazione di ecosistemi creando sinergie tra aziende, ricercatori e ricercatrici, università, organizzazioni no-profit che avviano i progetti in loco. 

E.ON è stato il primo partner ad abbracciare il progetto, contribuendo attivamente alle iniziative per il ripristino della prateria di Posidonia oceanica nel golfo della città di Palermo, in Sicilia. 

Perché il progetto pone una particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica?

Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mar Mediterraneo in grado di formare grandi praterie sommerse (vere e proprie foreste del mare) che fungono da casa, rifugio, luogo di riproduzione, fonte di cibo per molti animali marini come molluschi, pesci, crostacei. Inoltre, grazie alle sue lunghe foglie e forti radici, ha un ruolo fondamentale per mitigare la forza delle onde e attenuare l’erosione costiera.

Come le piante terrestri, la Posidonia oceanica produce ossigeno e cattura biossido di carbonio dall’atmosfera, intrappolandolo nelle radici e nel substrato sottostante per centinaia o addirittura migliaia di anni. Per questa sua capacità di trattenere grandi quantità di carbonio, le praterie di Posidonia oceanica sono ecosistemi Blue Carbon, ottimi alleati per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. 

Quali altri habitat e specie del Mediterraneo verranno ripristinati grazie a Save the Wave?

I coralli del Mediterraneo, che si trovano ora in uno stato di pericolo a causa delle azioni umane e del cambiamento climatico, saranno un ulteriore target del progetto.
In particolare, è prevista l’attivazione di progetti di ripristino di coralli e gorgonie quali il corallo rosso (Corallium rubrum) e  la gorgonia rossa (Paramuricea clavata). 

I coralli del Mediterraneo sono un bene da preservare e conservare perché offrono innumerevoli servizi ecosistemici ed economici: sono importanti risorse per il turismo subacqueo, ospitano una grandissima biodiversità marina e sono fonte di cibo e riparo per larve e avannotti, e in futuro potrebbero rivelarsi una fonte importante di nuove medicine. 

Save the Wave supporterà l’identificazione di siti pilota dove studiare e collaudare le tecniche per il recupero e la riabilitazione delle popolazioni di corallo e gorgonie, ancora poco applicate nel bacino Mediterraneo.

Grazie al supporto di