Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 la “Decade of Ocean Science for Sustainable Development” (Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile). Questa iniziativa punta a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica.

Il Decennio ha stabilito sette risultati concreti per la società:

The Ocean We Want

Pulito

Un oceano pulito in cui le fonti di inquinamento vengono identificate e rimosse

Sano

Un oceano sano e resistente in cui gli ecosistemi marini sono mappati e protetti

Predicibile

Un oceano prevedibile in cui la società ha la capacità di comprendere le condizioni oceaniche attuali e future

Sicuro

Un oceano sicuro in cui le persone sono protette dai pericoli oceanici

Sostenibile

Un oceano utilizzato in modo sostenibile che garantisce la fornitura di cibo

Trasparente

Un oceano trasparente con accesso aperto a dati, informazioni e tecnologie

Ispirazionale

Un oceano che ispira e coinvolge

L'evento italiano del Decennio del mare si focalizza su tre grandi tematiche appartenenti a due dei risultati concreti del Decennio.

Tutti i risultati concreti di cui si occupa il Decennio del Mare sono consultabili a questo link.

Il cambiamento climatico

La Terra si sta scaldando e produce impatti indiscutibili sulla criosfera, che si sta gradualmente riducendo, e sull’oceano che si scalda molto più velocemente di quanto non sia accaduto in passato, con un conseguente innalzamento del livello del mare. Si tratta di un processo complesso che coinvolge diversi fattori legati assieme dall’importanza dell’acqua per il nostro pianeta. Un pianeta più caldo significa, per l’oceano, perdita di ossigeno, maggiore acidificazione, ondate di calore marine sempre più frequenti e più intense.

La sicurezza alimentare

Nel mondo ci sono 7,8 miliardi di persone da sfamare e per farlo senza decimare le risorse del pianeta sarà necessario esplorare quante più opzioni possibili. Tuttavia, un’opzione significativa – pesce e frutti di mare – viene spesso trascurata nella pianificazione della sicurezza alimentare globale e nelle discussioni sulle diete future. La maggior parte della popolazione mondiale ha accesso a calorie adeguate, ma purtroppo 2-3 miliardi di persone soffrono di carenze di micronutrienti che compromettono lo sviluppo fisico e cognitivo. I tipi di pesce che vengono tipicamente utilizzati nei mangimi, come acciughe e sardine, forniscono anche acidi grassi omega-3 e vitamine essenziali (D, A e B) e minerali (calcio, iodio, zinco, ferro e selenio) ai consumatori. Puntare su una pesca e un’acquacoltura sostenibile, oltre che ad un consumo consapevole, sarà estremamente importantenei prossimi decenni

La connessione tra salute del mare e salute umana

Stiamo ora iniziando a renderci conto che la salute dell’oceano è fondamentale anche per la salute e il benessere umano. Esplorare queste relazioni è la base di una meta-disciplina scientifica emergente chiamata “Oceano e salute umana”. Questo campo di ricerca è intrinsecamente interdisciplinare e richiede collaborazione tra esperti in medicina e sanità pubblica; scienziati marini, ambientali e sociali; economisti; avvocati; politici, cittadini e molti altri. Esempi di questa stretta connessione è  il fatto che gli organismi marini sono una fonte eccellente di nuovi enzimi e sostanze chimiche, tra cui una varietà di metaboliti primari e secondari con attività biologiche significative. Inoltre, molti sono gli studi che dimostrano la connessione tra salute umana, sia fisica che mentale (wellbeing) e la vicinanza al mare. Alcuni ricercatori chiamano questa connessione “Blue gym effect”