La Conferenza delle Nazioni Unite sull'Oceano 2022

Gli eventi e i dettagli della seconda Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano, che si terrà a Lisbona dal 27 giugno all’1 luglio 2022.





©Renata Romeo | Ocean Image Bank
Scritto da
IOC-UNESCO
Data di pubblicazione
13 June 2022
Tempo di lettura
6 minuti

La seconda Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano (UN Ocean Conference) del 2022, co-ospitata dai governi di Kenya e Portogallo, si terrà dal 27 giugno all’1 luglio 2022 a Lisbona, in Portogallo. Ma che cos’è e perché è importante questa conferenza?

La Conferenza delle Nazioni Unite sull’oceano è la conferenza dedicata all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questa conferenza mondiale è nata per mobilitare azioni per la conservazione, la protezione e l’uso sostenibile dell’oceano, dei mari e delle risorse marine.

©Renata Romeo | Ocean Image Bank

Perché un’intera conferenza dedicata all’oceano e ai temi marittimi?

L’oceano ci collega tutti quanti in tutto il mondo. Gli ecosistemi, la biodiversità delle specie di flora e fauna, l’abbondanza delle sue risorse e la sua energia sono vitali per la Terra. La salute dell’oceano è fondamentale per il benessere dell’umanità e dell’intero pianeta, ma l’attività antropica ha deteriorato l’oceano, mettendo in pericolo anche la nostra stessa esistenza.

Nonostante ciò, l’uomo ha maltrattato l’oceano ricco di vita al punto che circa il 40% degli ecosistemi marini è stato danneggiato. Per troppo tempo si è creduto che l’oceano fosse infinito e non influenzato dalle attività umane. Gli scienziati hanno iniziato a sollevare le prime preoccupazioni sulla salute dell’ambiente e dell’oceano già negli anni ’70, ma solo di recente questi temi hanno assunto una rilevanza adeguata dal punto di vista politico e mediatico.

Inquinamento e soluzioni - Decennio del Mare
Vincent Kneefel – Ocean Image Bank

Gli effetti futuri sull’ecosistema del pianeta non sono ancora tutti noti, ma le conseguenze per l’umanità non sono positive. Stiamo già iniziando a vedere e a convivere con queste conseguenze. Gli eventi meteorologici estremi colpiscono milioni di persone in tutto il mondo, come le ondate di calore, siccità, forti piogge e inondazioni. In ogni bacino oceanico circolano giganteschi vortici di rifiuti che si accumulano sulla superficie dell’oceano, nella colonna d’acqua e persino negli abissi più profondi del pianeta. Le zone morte, ipossiche – con poco o senza ossigeno -, si stanno espandendo lungo le nostre coste e le fioriture di alghe e mucillagini tossiche stanno soffocando gli ambienti marini e costieri. Le scogliere coralline, che sostengono la vita di moltissime forme di corallo, si stanno sbiancando, diventando cimiteri privi di vita. 

Questo ha portato alla distruzione degli habitat e alla perdita di biodiversità marina. Se questa tendenza persiste, la vita marina in generale sarà seriamente minacciata. Tutti questi problemi derivano dalle attività umane. Spetta quindi all’uomo trovare le soluzioni e mettere in atto azioni concrete.

Conferenza delle Nazioni Unite sull’ Oceano – Lisbona 2022

La Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano si terrà quest’anno a Lisbona dal 27 giugno all’1 luglio, co-ospitata dai governi del Kenya e del Portogallo. La Conferenza giunge in un momento critico in cui il mondo sta cercando di affrontare molti dei problemi radicati delle nostre società, messi a nudo dalla pandemia COVID-19, che richiederanno importanti trasformazioni strutturali e soluzioni comuni e condivise, ancorate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Per mobilitare l’azione, la Conferenza cercherà di promuovere le necessarie soluzioni innovative basate sulla scienza, volte ad avviare un nuovo capitolo dell’azione globale per l’oceano. 

Blue Schools Network
Kindel Media from Pexels

Vale la pena menzionare il crescente interesse e l’importanza acquisita negli ultimi anni del campo dell’Educazione all’Oceano (Ocean Literacy). È diventato chiaro che le persone si preoccupano di ciò che amano e amano ciò che conoscono: l’Educazione all’Oceano mira a promuovere e rafforzare il legame emotivo tra l’oceano e la società, rafforzando gli sforzi globali per la protezione dell’oceano promuovere comportamenti che rispettano l’oceano stesso.

Durante la Conferenza, IOC-UNESCO organizza importanti eventi che forniscono l’opportunità per sbloccare le conoscenze necessarie a raggiungere l’obiettivo per l’oceano che vogliamo.

L’Obiettivo di sviluppo sostenibile 14 dell’Agenda 2030

L‘Agenda 2030, adottata dai 193 Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015, si articola sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS): l’OSS14 mira a “Conservare e utilizzare in modo sostenibile l’oceano, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile” stabilendo target specifici per conservare e utilizzare in modo sostenibile i bacini oceanici e le risorse marine. L’OSS14 è l’unico piano pratico concordato a livello globale per la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse marine; la sua fedele attuazione è quindi la nostra migliore speranza per porre rimedio alle sfide dell’oceano.

I target dell’OSS14 sottolineano, nello specifico, la necessità di lavorare e migliorare nelle seguenti aree: inquinamento marino, conservazione attraverso aree marine protette, acidificazione dell’oceano, regolamentazione delle pratiche di pesca e aumento della ricerca per promuovere la conoscenza scientifica e la consapevolezza.

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La prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano – New York 2017

La prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’oceano si è tenuta nel giugno 2017 presso la sede UN a New York (U.S.A.) ed è stata co-ospitata dai governi delle Figi e della Svezia. Era composta da capi di Stato e di governo, rappresentanti della società civile, leader aziendali, portatori d’interesse, accademici, scienziati e sostenitori dell’oceano e della vita marina provenienti da oltre 150 Paesi.

Questa Conferenza ha rappresentato un passo decisivo per la preparazione all’inizio del Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile. In particolare, ha promosso i progressi nell’attuazione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14, parte fondamentale dell’Agenda 2030.

Questa prima conferenza ha rappresentato una svolta per invertire il declino della salute dell’oceano, puntando a un maggiore coinvolgimento della società, delle aziende private, dei responsabili politici e delle parti interessate in generale. L’azione coordinata ed efficace di nuovi partenariati concreti ha rappresentato – e rappresenta tuttora – l’elemento chiave per sostenere l’SDG14 e per proporre soluzioni tangibili. Lo scambio di conoscenze e competenze tra le diverse parti è un passo essenziale verso lo sviluppo sostenibile ed il ripristino attivo dei nostri ecosistemi marini.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha dichiarato che azioni globali decisive e coordinate potrebbero risolvere i problemi derivanti dall’attività antropica, nominando l’ambasciatore delle Figi, Peter Thomson, come inviato speciale per l’oceano. Peter Thomson ha sottolineato l’importanza della conferenza: “Se vogliamo un futuro sicuro per le specie su questo pianeta – incluso l’essere umano -, dobbiamo agire ora sulla salute dell’oceano e sul cambiamento climatico”. 

Sono stati definiti i principali elementi perseguiti per ripristinare l’oceano, puntando a un oceano sano, pulito, resiliente, prevedibile, sicuro e coinvolgente.

Questa prima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano ha rappresentato il primo passo sostanziale e la prima chiamata all’azione per ottenere la scienza di cui abbiamo bisogno per l’oceano che vogliamo.


Bibliografia:

https://www.un.org/en/conferences/ocean2022

https://www.un.org/en/chronicle/article/ocean-conference-game-changer

https://www.undp.org/events/un-ocean-conference-2022

https://oceanconference.un.org/about

UNESCO PDF